Affari Sporchi

I Ragazzi venuti dall’Est

C’é un piccolo teatro, a Torino, chiamato teatro Alfa. Domenica 18 novembre 2018, il signor Alberto, in piedi sul palco del teatro, con voce calda si accinge ad introdurre, con orgoglio, due persone di fronte al pubblico in sala. Nel momento in cui pronuncia i nomi dei due personaggi, Ilan e Marina, alcune persone, evidentemente esasperate, urlano verso il parco: “Mafioso!” “Vergognatevi!”

La voce del presentatore é chiaramente italiana, le voci del dissenso rabbioso presentano una pronuncia con vocali allargate e sdoppiate tipiche delle genti dell’est europeo.

Ma chi sono Alberto, Ilan e Marina?

Alberto é Alberto Cirio, piemontese di Alba, deputato europeo per il partito Forza Italia, membro della Delegazione Parlamentare Europea presso l’Euronest Parliamentary Assembly, di cui fanno parte Armenia, Azerbajian, Bielorussia, Moldavia, Georgia e Ucraina, e della Delegazione Parlamentare Europea presso il Comitato dell’Associazione Parlamentare Europa-Moldavia.Si può dedurre che il dottor Cirio sia un conoscitore delle questioni riguardanti quei paesi, in particolare la Moldavia. Anche perché Ilan e Marina sono moldavi. E il pubblico del Teatro Alfa, domenica pomeriggio, era tutto moldavo.

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Ilan Shor

                                                               Ilan é Ilan Shor, sindaco della città moldava di Orhej, e organizzatore di un partito politico tutto personale, foraggiato da lui stesso, che intende usare come trampolino di lancio per il parlamento della Moldavia. Marina é Marina Tauber, una sua vecchia amica e compagna di scuola, presidente della Federazione Tennistica Moldava, sponsorizzata, tra l’altro, da IlanNiente di particolare, sembrerebbe. Ma perché la rabbia del pubblico, perché le grida, che non hanno permesso al deputato Cirio di continuare la sua introduzione?

La Rapina

Perché Ilan Shor, a ventinove anni é l’uomo più potente della Moldavia. Ed é un rapinatore di banche. Non certo uno alla John Dillinger. Non entra nelle banche con la pistola in pugno, gridando “Questa é una rapina”. Lui é già dentro.

Diventato giovanissimo – e questa carriera lampo sarebbe da approfondire – amministratore della Banca de Economii in Moldavia, acquista partecipazioni in due altre banche moldave, la Banca Sociala e la Unibank. Briga in modo da far ottenere un pacco di prestiti bancari ad aziende varie del paese dei suoi avi (lui é nato in Israele), tutte legate a Ilan Shor.

La Banca Sociala, per sottolineare un esempio del tipo di transazioni in cui Ilan si dimostra un mago, recapita un prestito di 143 milioni di dollari a un certo Caritas Group SRL, con sede a Chisinau, capitale della nazione, in una casaccia-appartamento quasi in rovina. Tuttavia i soldi spariscono immediatamente dalla Caritas Group in Moldavia per finire in cinque differenti aziende con sede nel Regno Unito e a Hong-Kong. Queste compagnie tuttavia hanno conti in banche lettoni, non nelle terre di Sua Maestà, e nemmeno in Cina. Nel frattempo il creditore non é più la Banca Sociala ma una compagnia di credito localizzata in Scozia, in un’altra casaccia nella zona più povera di Edimburgo, che ha acquistato i diritti sul prestito inizialmente erogato dalla Banca Sociala. La compagnia di credito a Edimburgo però non é la sola ad avere i diritti su quel prestito, in quanto partner di altre compagnie con sede alle Isole Seychelles.9C3BBA13-9478-446B-9BE2-48BF5D90FE11

Con tale gioco di transazioni, Ilan Shor é riuscito in tre giorni a spostare, attraverso prestiti ad aziende da lui controllate, quasi un miliardo in dollari americani in compagnie sotto il suo controllo.

Il danno collaterale di tale operazione é l’economia della Moldavia e, di conseguenza, i suoi abitanti. Trascinando le tre banche controllate da lui personalmente e dai suoi alleati, ha costretto la banca statale moldava ad intervenire con un prestito salva-banche di 870 milioni di dollari, collassando la già precaria economina di un piccolo paese che vanta il triste primato di essere il più povero d’Europa.

Il Rapporto Kroll

La Banca di Moldavia dopo i crollo delle banche e della borsa, ha commissionato un’investigazione ad un’azienda americana specializzata, la Kroll, e ne 2015 é uscito il Kroll Report che senza mezzi termini indica Ilan Shor come il burattinaio dietro l’intera operazione.img_5201Naturalmente una simile operazione poteva essere prevenuta, e molti sono coinvolti, nelle banche, nei governi, presenti e passati, sia nei distretti locali che in quello nazionale.

In un paese dove già da decenni la gente é costretta all’emigrazione per sopravvivere – e in Italia lo sappiamo bene, questo duro colpo lo ha allontanato dalla possibilità di entrare nell’Unione Europea, e ha portato, nell’esasperazione all’elezione di un governo pro-russo. Ma l’urlo della gente immiserita, disperata, il suono della disperazione di una piccola popolazione schiacciata tra potenze, una bella domenica d’autunno é giunta fino qui, nella mia città natale, a Torino, nel piccolo Teatro Alfa. Nessuno si accorge di nulla, nessuno ne sa nulla, se non fosse che i rappresentanti della diaspora moldava in Italia, non intendono lasciarsi ammutolire, non vogliono lasciarsi cadere nell’inerzia di di un gruppo vagante senza terre, dopo che i loro nonni e bisnonni hanno combattuto per avere un paese.

La Moldavia

Esiste una Moldavia storica che oggi fa parte della Romania, mentre la Repubblica di Moldavia é in buona parte quella che una volta era la Repubblica Socialista Sovietica di Moldavia. Terra tra due fiumi, il Prut che segna il confine con la Romania e il Dniestr, o Nistro, che segna il confine est con l’Ucraina, o meglio con il territorio indipendente di Transnistria, mai riconosciuto da nessun paese. Non ha sbocco al mare poiché l’Ucraina ha mantenuto un lembo di terra che da Odessa raggiunge il confine rumeno. La striscia territoriale lungo il fiume Prut é la Bessarabia, i territori del nord appartengono a una regione suddivisa tra Ucraina e Moldavia, la Bucovina. img_5198Per le sue limitate risorse, la Moldavia ha presentato da tre decenni un livello di emigrazione eccezionalmente alto. La nazione di massima migrazione, almeno fino al 2015, risulta essere l’Italia, seguita dalla Russia e dall’Ucraina. Il denaro spedito in patria dai cittadini moldavi espatriati rappresentava, almeno fino al 2015, il 23% del prodotto interno lordo della nazione

Il potere dei soldi

Ilan Shor finisce agli arresti domiciliari, nonostante che un furgone contenente gran parte dei dossier con documenti riguardanti le operazioni delle tre banche moldave venga dato alle fiamme. Per rimettersi in gioco, Ilan decide di candidarsi come sindaco della sua città. Inutile dire che – evidentemente – l’elettore medio di Orhej non crede nella sua colpevolezza. Eletto a maggioranza, gli vengono subito revocati gli arresti domiciliari. E come sindaco, il suo viaggio verso la conquista della nazione che ha praticamente distrutto é cominciato. Nasce il partito “Shor”.

Ma cosa interessa, a Ilan Shor, e a Marina Tauber, che oltre a dirigere la Federazione dei Tennisti Moldavi é membro dirigente del partito costituito da Ilan?

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Marina Tauber

Non si possono che fare delle ipotesi, e partendo da ipotesi non si può fare a meno di notare che una gran parte dei soldi giunti alle tre banche che Shor ha rapinato, secondo il Rapporto Kroll, provengono dalla Russia. Così come dalla Russia sono arrivati i soldi alla sede estone della Danske Bank di Danimarca, soldi versati con l’intenzione di riciclare guadagni illeciti provenienti dalla Russia (201 miliardi di Euro). I conti aperti nella Danske Bank in Estonia appartenevano a persone vicine ad alti funzionari del governo russo. Come pare sia per molti conti aperti alla Economii, alla Sociala, e alla Unibank in Moldavia. Si potrebbe trattare di una sorta di schiavizzazione monetaria dei paesi dell’ex Unione sovietica, come era pratica degli Stati Uniti nei decenni passati, secondo il famoso saggio “Confessioni di un Killer Economico” di John Perkins, in stati come l’Iran, l’Indonesia, Panama, l’Arabia Saudita?

Vi é però una differenza tra l’America e la Russia di Putin: non pare che il premier russo intenda solo sfruttarli, ma anche fagocitarli.

Il Magnitskii Act e la lotta per il comando dell’Interpol

La prima fase di questa politica riguarda l’eliminazione degli ostacoli (i nemici), come accadde all’avvocato Sergej Magnitskii, che aveva scoperto come in Russia si cambiassero dalla sera alla mattina i titolari di compagnie russe, e con i loro vecchi titolari sparissero documentazioni riguardanti transazioni e proprietà delle società in affari con l’America e l’Europa. A questo punto, fingendo tali aziende di essere in perdita, riuscivano ad ottenere dal governo russo enormi rimborsi con capitali provenienti da curiosi giri d’affari.

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Sergej Magnitzkii

Magnitzskii, che lavorava come revisore per il finanziere americano poi naturalizzato britannico William “Bill” Browder, venne arrestato in Russia dopo che aveva denunciato gli illeciti delle compagnie russe, e morì in carcere per torture e affezioni non curate. Browder fu in grado di spingere fino agli scranni del parlamento americano la proposta per la promulgazione del Magnitzskii Act (il cui nome ufficiale é, guardacaso, The Russia and Moldova Jackson-Vanik Repeal and Sergej Magnitskii Rule of Law Accountability Act of 2012), firmato dal presidente Obama, e in seguito accettato da molte altre nazioni, che vieta scambi finanziari con persone o compagnie ree di violare i diritti umani attraverso quegli affari sporchi che immancabilmente richiedono il riciclaggio dei loro proventi.

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Bill Browder

Anche Browder venne giudicato in absentia da un tribunale russo, con conseguente ordine di arresto internazionale, affidato all’Interpol. Arresto che non é mai stato considerato accettabile dai paesi occidentali in quanto politicamente motivato.

Non é un caso che di recente vi sia stato un tentativo di scalata ai vertici dell’Interpol, da parte del governo russo, dopo la “sparizione” in Cina del precedente direttore.

La votazione a Dubai il 20 di novembre 2018 ha scongiurato il controllo dell’Interpol da parte del Cremlino, votando in maggioranza per il candidato sud-coreano, evitando, per usare le parole di Browder, che la mafia assumesse il controllo della polizia.

Foto del pannello con l’annuncio del vincitore per la direzione dell’Interpol: il candidato russo ha nettamente perso.

Mafioso? Quale mafia?

Si incomincia a decifrare l’insulto del pubblico al Teatro Alfa: “Mafioso!” Anche perché negli ultimi tempi, Ilan Shor ha alzato i toni del confronto, specialmente nei confronti dei rappresentanti della stampa moldava e dei partiti di opposizione, addirittura minacciando ritorsioni di tipo mafioso (violenza fisica) a chi intralcia la sua scalata al potere, come denunciato da Amnesty International Moldavia e da altre organizzazioni per il controllo dei diritti umani e dei rischi di involuzioni illiberali o dittatoriali.

Tuttavia, il “Vergognatevi” era diretto solo a loro o anche ad Alberto Cirio?

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Vladimir Putin

Sappiamo che il partito di Cirio, per via del suo fondatore, Silvio Berlusconi, ha diverse connessioni con il presidente russo. Sappiamo che Cirio é membro di commissioni europee che concernono la Moldavia. Naturalmente può trattarsi di un puro caso. É possibile che Cirio abbia ascoltato solo una campana e non abbia avuto il tempo di fare nessuna ricerca personale riguardo allo “Scandalo Shor”, nonostante fosse già stato invitato ufficialmente, lo scorso gennaio, dal Municipo della città di Orehj ad una tavola rotonda per la promozone del territorio del comune moldavo. Si vedrà nel futuro. Diciamo che, personalmente concedo a tutti la vecchia regola, ormai un tantino “buonista”, usata nell’Intelligence Service britannico, nota ai lettori dei romanzi di Ian Fleming: la prima volta può essere un caso, la seconda può essere una coincidenza. La terza, é sempre un’azione nemica. Vi é stato il caso di gennaio e la coincidenza del Teatro Alfa a Torino. Stato di pre-allerta.

Appendice 1

Lettera aperta al signor Alberto Cirio deputato FORZA ITALIA al Parlamento Europeo da parte della signora Elena Putina, rappresentante del Movimento Della Diaspora Moldava in Italia.

Domenica 18 Novembre u.s. presso il teatro Alfa di Torino,si è svolta una manifestazione a sostegno di un candidato alle elezioni presidenziali del 2019 della Repubblica Moldova, tale ILAN SOR. Questo individuo,già sindaco della città di Orhea,è stato condannato ad una pena di 7 anni e 6 mesi di carcere da un tribunale moldavo per un ammanco di 1 miliardo di euro ( un ottavo del PIL dell’intero paese,il più povero d’Europa) da trebanche del suo paese. Nonostante ciò, è, in qualche modo, riuscito a entrare comunque tra i candidati al ruolo di presidente per il prossimo appuntamento elettorale.  Molti rappresentanti della diaspora Moldava in Italia,provenienti da molte città del centro-nord, sono convenuti a Torino per manifestare il proprio dissenso,avvenuto con energica vivacità e totale correttezza.IMG_0998

E’ poi salito sul palco del teatro il parlamentare europeo di FORZA ITALIA Alberto Cirio, per esprimere appoggio al condannato ILAN SOR. Il signor Cirio, membro di un gruppo per le relazioni con paesi dell’ex URSS, vanta, tra i suoi impegni in questo ruolo, la collaborazione per la lotta alla corruzione e il malaffare,così tanto diffusi in questo paese.

Il pubblico in sala,in un crescendo di proteste, lo ha costretto ad andarsene dopo breve tempo. Ora domando: se era a conoscenza della posizione giudiziaria di ILAN SOR, come concilia la sua attività per la trasparenza e l’onestà millantata sul sito internet?

Se non ne era al corrente, come è possibile, visti i suoi rapporti continui con la Repubblica Moldova?

Non si parli di garantismo dopo una sentenza così pesante,a meno che si voglia impugnare il comodo strumento sempre utilizzato dal Movimento 5 Stelle: IL COMPLOTTO. Ragioni di opportunità, buon gusto, e soprattutto onestà, avrebbero dovuto tenere lontano il signor Cirio da manifestazioni in favore di un condannato per fatti di rilevantissima gravità.

Grata per una risposta,

Elena Putina

Appendice 2

Risposta dell’Eurodeputato Alberto Cirio alla richiesta di chiarimenti della signora Putina

Gentile Signora Elena, come ho già chiarito ai suoi colleghi, la mia presenza domenica non era assolutamente in favore di nessun partito.

Io ero stato invitato perché come europarlamentare faccio parte di euronest che è la commissione che si occupa dei rapporti e della integrazione della Moldavia in Europa. Volevo solo (se avessi potuto farlo) portare il mio saluto istituzionale e dire che il Vostro è un popolo che stimo molto e per ringraziarlo del lavoro che sta facendo in Italia oggi. Sono rimasto amareggiato anche io che qualcuno abbia voluto strumentalizzare la mia presenza e le mie parole. Le chiarisco infatti che io appartengo ad un partito a Bruxelles, il PPE, diverso rispetto al partito moldavo Sor che invece aderisce al gruppo europeo dei Conservatori.

Ma io come europarlamentare credo sia giusto partecipare alle iniziative politiche di tutti i partiti che mi invitano. Perché il mio ruolo è cercare di capire e sopratutto di lavorare per un allargamento dei confini europei ad un Paese straordinario come la Moldavia. Mi spiace di essere stato frainteso.

Sono stato osservatore per il parlamento Europeo alle scorse elezioni politiche in Moldavia e lavoro per portare il sostegno che l’Europa può dare ad un grande popolo come il Vostro. Quindi nessun sostegno politico a nessuno! Sia chiaro. Ma una semplice presenza per ribadire quanto l’Europa creda nell’integrazione e nel rispetto di tutte le culture. Grazie di avermi scritto e di avermi aiutato a capire di più. A disposizione. Buona giornata.

Alberto Cirio Appendice 3 Documentazione dell’invito all’Onorevole Cirio da parte della Municipalità di Orehj, Moldavia: IMG_1149 IMG_1150 Appendice 4 Diaspora Moldava secondo dati 2015
Appendice 5 Lettera di un gruppo di senatori americani, in data 20 Novembre 2018, diretta al vice-ministro della giustizia e al ministro degli esteri degli Stati Uniti, con richiesta di far pressioni a livello internazionale per rigettare il candidato russo alla direzione dell’Interpol, annotando, tra l’altro, il chiaro intento russo di usare l’Interpol per l’immediato arresto di Bill Browder ovunque si trovi. IMG_5194IMG_5195   Appendice 6 Note di benvenuto dei presidenti di comitati parlamentari europei di cui fa parte l’onorevole Cirio. IMG_5184 IMG_5183   Guido Valobra De Giovanni  

7 pensieri riguardo “Affari Sporchi

  1. Grazie milleeeeeee! Almeno qualcuno cerca di capire la nostra umiliazione, il nostro dolore. Le mando via Messenger una Dichiarazione mandata il 4.09.2018 tra altri anche ai tutti parlamentari italiani del PE. Non abbiamo ricevuto da nessuno almeno una risposta di cortesia.

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  2. Complimenti per l’articolo! Frutto di un ‘accurata ricerca!assolutamente chiara la politica dittatoriale, la salvezza si spera sarà nelle prossime elezioni.

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  3. Visto che voi sign Cirio siete Europarlamentare e sappiamo che a Bruxel si sa del caso Sor, miliardi rubati, e tanti altri cose, che Bruxel a notato nella lettera indirizzata al parlamento moldavo non vi siete fatti una domanda quando siete usciti davanti ai poveri cittadini moldavi fuggiti per colpa di Sor e altri per lavorare sacrificarsi x bambini, genitori perché loro anno rubato la nostra dignità e anche l’anima Non vi siete fati domanda che noi poessere non abbiamo voglia di vederli Dopo noi come piccole persone consideriamo che uno che sta vicino a un carcerato i da a lui ragione E il suo complice Per Voi Sor deve candidarsi ho stare in galera. Voi sign Cirio come Europarlamentare aiutate a metterlo in galera risolvere i problemi con i miliardi rubati, ma non rappresentarlo al concerto, visto che Voi siete anche membro della commissione, che si occupa dei rapporti per integrazione della Moldova in Europa E sono certa, che Voi sapete bene chi è Sor, chi è Plohotniuk, chi è Dodon e perché noi non possiamo accettare i canzoni di Sor per voto alle elezione. Siamo poveri ma non si vendiamo Scusate ma noi da la Europa aspettiamo aiuto per risolvere i problemi non di altro Grazie

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    1. Confermo, s-r Cirio è a conoscenza delle facende sporche di Sor, e anche della facenda gudiziare contro Sor che non si riesce a pone un punto fine…. Figuriamoci che salendo sul palco dell teatro voleva sostenere i nostri conazionali, ma ci stà prendendo in giro??’ Ma Lei, s-r Cirio ci crede che siamo un popolo analfabeto… ma lei sà che incirca 60% dei emigranti moldavi sono laureati o diplomati???? Quindi, non prenderci in giro… si faccia un lavaggio di coscienza se ci l’ha…… i cambi il suo lavoro se non è in grado di essere SINCERO….. non parliamo di ONESTA’…..

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  4. Finalmente una descrizione chiara della vicenda. Un bel lavoro. Impressiona la risposta di quel Cirio che sembra cadere dalle nuvole ed evita di esprimere il suo parere sul miliardo scomparso.

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  5. Signor Cirio aveva il compito prima di informarsi chi è ilan sor poi apparire.davanti ad un publico moldavo che è stato comprato de ilan sor.Per fortuna che diaspora e sempre viva.Bravi ragazzi. Altrimenti il “il nostro amico”continuava a parlare de ilan e non dei problemi gravi che subisce popolo moldavo.Respect diasporei

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  6. Purtroppo, l’onorevole deputato al Parlamento europeo signor Alberto Girio non dice (scrive) la verita. Il fatto e confermato dal video adequato.

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